Quattro amiche e colleghe, al tempo del Covid, tra videochiamate e qualche bicchiere di vino si ritrovano a pensare come riprendersi il futuro. 

Mettendo insieme mani abili, teste pensanti e cuori allegri nasce NAT.

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Grazie alla collaborazione e alle proficue chiacchierate con Bianca Mularoni e il suo ZeroWastePath abbiamo progettato una linea di prodotti tessili per la casa e la cura del corpo, ispirati alla filosofia della produzione sostenibile e senza sprechi.
Nate tutte nel mondo del teatro siamo cresciute professionalmente all'interno della sartoria SlowCostume, che anche in questa occasione ci supporta.
Venendo dal costume teatrale siamo abituate a ottimizzare le risorse, a non sprecare nulla, ad utilizzare tessuti di stock. Il nostro obbiettivo è quello di creare prodotti di grande qualità che durino nel tempo.
Queste caratteristiche si sposano perfettamente con gli obiettivi Zero Waste: utilizzo di materie prime altrimenti destinate a diventare rifiuti, con conseguente risparmio di risorse energetiche.

Per il nostro packaging usiamo carta riciclata e per i nostri prodotti stoffe di stock di origine naturale vegetale.
Siamo contrarie alla cultura dell'”usa e getta”: i nostri prodotti sono tutti lavabili e riutilizzabili, progettati per durare nel tempo e pensati come alternativa sostenibile ai prodotti monouso.
Per noi la sostenibilità è anche attenzione alla cura delle relazioni lavorative e sociali: i nostri prodotti sono realizzati in Italia collaborando con piccole realtà artigianali prevalentemente femminili, rispettando i tempi di produzione dell' artigianato.

Maria Antonietta Lucarelli

Sono una donna di 54 anni, con un background creato da una “sana” educazione familiare; da degli studi artistici inerenti il tessuto, la moda il costume, il mondo del teatro e dell’arte; da varie esperienze lavorative nel mondo dello spettacolo delle sartorie e del volontariato.

Proprio da queste esperienze nasce in me la curiosità di sperimentare vari campi e di migliorare la mia esistenza ricercando stili di vita che rispettino la natura, gli animali ed i miei simili, perché sono fermamente convinta che solo nel rispetto reciproco si possa crescere e vivere in un mondo migliore.

Lisa Rufini

Origini abruzzesi.

Da quasi trent’anni lavoro in mezzo a stoffe e colori, tra le pezze delle sartorie teatrali.

Colori preferiti:
Il blu delle mattine  romane, terse e gelide, su cui si ritagliano le cupole barocche. Il verde scintillante dei prati d’alta quota. Il rosso rubino di un calice condiviso che sa di amicizia. Il dégradé armonico delle campionature delle stoffe.
I suoni:
Lo scricchiolio della neve ghiacciata sotto le lamine degli sci. Il silenzio sacro dietro le quinte nell’istante prima che si apra il sipario. Le risate gorgoglianti delle figlie bambine al mio rientro a casa. L’armonia profonda di un coro di montagna, la ricerca di sintonia di un orchestra prima del concerto. 
Il tatto:
Un bacio allegro di un amore trentennale. L’abbraccio solidale di un'amica impareggiabile. L’impasto denso dei colori acrilici o la massa profumata per le fettuccine, in cui ficcar le mani.
E i profumi:
L’odore di camino nei paese a novembre. Il mughetto di cui sapeva mia madre.
Tutto questo sono, cucito insieme a toppe raffazzonate. .

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Sabina Bizzarri

Sono laureata in Filosofia, ma non sono diventata quello per cui ho studiato. Ho fatto altro: formatrice, flautista, madre di tre figli maschi e infine assistente amministrativa in una sartoria teatrale. 

Sono curiosa ed esigente a volte esagerata:

di un chicco di grano faccio una pagnotta!

Sara Bianchi

Sono Sara, sono una sarta e tagliatrice teatrale. Sono un'appassionata di libri, di teatro e di montagna. Mi piace cucire all'aria aperta e camminare nei boschi, mi piace l'odore del teatro e del palcoscenico. Mi piace il rumore della macchina da cucire e delle forbici quando tagliano il tessuto. Ho imparato dal mio lavoro che anche la cucitura più lunga è fatta da piccoli punti, per questo credo che possiamo fare la differenza con piccole scelte quotidiane.